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“Il bullo non va in scena” uno spettacolo teatrale per diventare umani insieme

“Il bullo non va in scena”, un’esperienza teatrale intensa e significativa per riflettere insieme sull’importanza dei gesti, del rispetto e dell’empatia.

Utente IDA PITTARI

da Ida Pittari

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Nella giornata di oggi il nostro istituto ha vissuto un momento di grande partecipazione e condivisione grazie alla rappresentazione teatrale “Il bullo non va in scena”, portata sul palco dagli alunni delle classi quinta a conclusione del PON teatrale “Dalla pagina al sipario”. Lo spettacolo, ideato e curato dalla maestra Evelyn Pezzella, realizzato con il supporto della maestra Rachele Faccendini, ha coinvolto non solo i giovani attori protagonisti, ma l’intera comunità scolastica, offrendo a tutti gli alunni l’opportunità di assistere a una performance intensa, coinvolgente e ricca di significato.

“Il bullo non va in scena” ha affrontato con sensibilità e profondità il tema del bullismo Attraverso dialoghi, scene e momenti di riflessione, i bambini hanno saputo rappresentare con autenticità le dinamiche che possono nascere all’interno di un gruppo, mettendo in luce sia le difficoltà vissute da chi subisce comportamenti prevaricanti, sia l’importanza del coraggio, dell’empatia e del sostegno reciproco.

La rappresentazione si è distinta per essere uno spettacolo partecipato, in cui gli spettatori non sono rimasti semplici osservatori, ma sono diventati parte attiva della scena. In diversi momenti, infatti, i bambini del pubblico sono stati coinvolti direttamente. Particolarmente significativo è stato il momento conclusivo, quando tutti, insieme, sulle note di “Esseri umani” di Marco Mengoni, hanno utilizzato la LIS per rappresentare il testo della canzone. Questo gesto collettivo ha trasformato l’auditorium in uno spazio di unione e consapevolezza, sottolineando quanto la comunicazione passi non solo dalle parole, ma anche dai movimenti, dagli sguardi e dalle mani.

Con la grande passione che la contraddistingue, la maestra Evelyn ha ricordato ai bambini “l’importanza dei gesti per diventare umani”, una frase che è risuonata con forza per completare il messaggio profondo di rispetto, ascolto e attenzione verso l’altro che può essere costruito anche attraverso piccoli, ma significativi, gesti quotidiani.

L’iniziativa si inserisce pienamente nel percorso educativo del nostro istituto, che pone al centro non solo l’apprendimento delle discipline, ma anche la formazione di cittadini consapevoli, capaci di relazioni positive e di scelte responsabili. “Il bullo non va in scena” non è stato soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza condivisa che ha coinvolto tutta la scuola, lasciando un segno profondo nel cuore di alunni e insegnanti.

Un sentito ringraziamento va agli alunni delle classi quinte per l’impegno e la maturità dimostrati, e alle maestre Evelyn e Rachele per aver saputo trasformare un’idea in un’esperienza educativa di grande valore per tutta la nostra comunità scolastica.

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