Come ogni anno il nostro Istituto promuove l’incontro tra gli alunni
delle classi quinte della Primaria e i ragazzi delle classi seconde
della SSIG, per cercare di “addolcire” il passaggio dei “più piccoli”
attraverso l’esperienza dei “più grandi”. Questi ultimi hanno accolto
i compagni di quinta con un dono: un “cavalierino” su cui hanno
disegnato il nome dei loro futuri compagni e un messaggio di
benvenuto che sarà il segno di riconoscimento e di appartenenza
alla nuova scuola da portare con sé il primo giorno di scuola a
settembre.
Attraverso l’Albero delle Emozioni gli alunni di quinta hanno
espresso le loro aspettative e le loro ansie nei confronti della nuova
scuola che li accoglierà fra qualche mese. Tra le paure più diffuse vi
è quella del carico di lavoro in termini di compiti e lezioni
assegnate, ma i ragazzi hanno saputo rassicurarli rispondendo loro
che è solo una “questione di organizzazione”.
La maggioranza dei bambini ha espresso la speranza di ritrovarsi in
classe con i propri compagni e i ragazzi, a tal proposito, hanno
risposto che sicuramente qualcuno di loro ci sarà e comunque di
non preoccuparsi perché le classi prime sono tutte insieme al primo
piano, quindi eventualmente ci si vede durante l’intervallo.
Insomma, alla fine degli incontri tante foglioline di colore verde
scuro (le ansie) sono cadute e i bambini hanno dichiarato che si
sono sentiti più tranquilli dopo gli incontri con i compagni della
Scuola Secondaria di I Grado.
Inoltre, quest’anno per valorizzare maggiormente il Progetto
Continuità, la professoressa Quattrini ha proposto agli alunni delle
classi quinte un’immersione nella poesia tramite il Metodo
Caviardage e il Cut-up.
Il Caviardage è un metodo di scrittura poetica che aiuta a scrivere
poesie e pensieri attraverso un processo ben definito e un gran
numero di tecniche e strategie, non partendo da una pagina bianca,
ma da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli
di giornali e riviste, singole parole strappate o ritagliate.
Il Cut-up invece, prevede di ritagliare parole o frasi che si ispirano a
un particolare tema, in questo caso il “viaggio”, che poi vengono
incollate su un disegno legato al tema scelto.
Alcuni alunni della classe 3^D della scuola secondaria, che avevano
già sperimentato queste tecniche, hanno guidato i bambini di quinta
in questo percorso: hanno costruito insieme un testo da proporre
alle classi, sulle quali ogni alunno ha lavorato per costruire il
proprio pensiero poetico.
Bene, questo sì che è un buon inizio!
Video: Progetto continuità _ L’albero delle emozioni: simbolo di continuità e crescita
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